COMUNICATO STAMPA
Corteo a Torino contro al riforma Gelmini;
Lega Nord (Carossa): “Bisogna manifestare rispettando le regole e i torinesi”.
“Ci pare molto strano che un corteo autorizzato e concordato con le Forze dell’Ordine sia stato caricato dalle stesse senza motivo; nel momento in cui si decide di cambiare direzione rispetto a quella prevista è prassi che le Forze dell’Ordine cerchino di gestire la situazione. Nessuno dice che non va bene manifestare, ognuno è libero di esprimere le proprie idee, ma bisogna farlo nel rispetto delle regole e dei cittadini”: commenta così il capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino, Mario Carossa, gli scontri che si sono verificati questa mattina nel corso del corteo organizzato dall’Onda Anomala e dal Collettivo studenti di Torino.
“Gli organi preposti – conclude Carossa - si occuperanno di verificare ciò che è realmente accaduto questa mattina; sono, però, poco credibili le dichiarazioni contro la Polizia che arrivano da parte di personaggi che solo ieri hanno portato la loro “solidarietà” agli antagonisti che hanno messo a ferro e fuoco Barriera di Milano. Quello che purtroppo continua ad emergere è l’incapacità di manifestare le proprie idee se non con l’utilizzo dell’aggressività, delle provocazioni e della violenza”.
Dure le reazioni degli esponenti del Movimento giovanile della Lega Nord.
“E’ evidente che la sinistra extra-parlamentare, perché delegittimata dal popolo di ogni rappresentanza – incalza Alessandro Sciretti, coordinatore piemontese del Movimento studentesco padano - strumentalizza gli studenti per i propri scopi. Ci chiediamo cosa abbiano a che fare la sede del Pdl e il Crocifisso, simbolo della nostra cultura, con la riforma della scuola contro la quale, teoricamente, si stava manifestando”.
”Esprimiamo solidarietà alle Forze dell'ordine, non solo per i fatti di ieri, ma anche per quanto avvenuto questa mattina – precisa Alessandro Benvenuto, coordinatore provinciale torinese del Movimento Giovani Padani -. Dopo lo sgombero dei due centri sociali è ora basilare far chiudere radio black out, un chiaro strumento di istigazione alla violenza. Il contratto di locazione e la concessione sono scaduti: il Comune deve agire al più presto”.



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